Giorno 66 – ore 16.32 – No Name l’ammazza zombie! – 1/2

22/06/2014

Sinceramente speravo che la faccenda fosse un po’ più semplice, invece sono ancora ben lontano dall’essere un perfetto ammazza-zombie.

Ma andiamo con ordine, non voglio spoilerarvi niente.

Finito di scrivere il post precedente ho iniziato a preparare l’occorrente per la missione:

  • martello e scalpello, per spezzare la serratura della porta
  • l’ormai mia fidata accetta
  • un’armatura; la volta scorsa l’ho scampata grazie alla dentiera della signora viola, quindi preferisco evitare brutte sorprese. Nei giorni scorsi ho pensato a come proteggermi da eventuali morsi costruendo un’armatura. Stamattina ho sfoderato le mie arti da bricolage e nel giro di un’oretta ho realizzato una rudimentale corazza in bottiglie di plastica: le ho tagliate a metà verticalmente, ho rimosso il fondo e il collo, e dopo aver infilato gli avambracci le ho fissate con del nastro adesivo marrone (N.B. metodo artificioso, sicuramente da migliorare).

A quel punto ero pronto per affrontare qualsiasi zombie (magari non troppo affamato).

Per una volta sono stato fortunato; giunto a destinazione ho infilato lo scalpello tra la porta e lo stipite, ho dato una martellata – nemmeno troppo forte – e con mia grande sorpresa l’ingresso era aperto. Probabilmente, i miei vicini erano stati troppo occupati a morire di violetta, per controllare se la porta d’ingresso fosse chiusa o meno.

Non avevo ancora messo un piede dentro che un odore nauseante mi ha investito. Mi è penetrato a fondo nelle narici sino a togliermi il respiro, ma ho provato comunque ad entrare nella casa; dopo pochi secondi mi sono reso conto che il tanfo era talmente nauseabondo da farmi salire un conato di vomito costringendomi a scappare fuori.

Era necessario trovare una soluzione.

Ho notato che di fianco all’ingresso c’era una finestra, così ho preso una boccata d’aria e trattenendo il fiato sono entrato, l’ho spalancata e sono scappato fuori, sperando in quel modo di areare l’ambiente e far uscire il puzzo. Onde evitare di stare male nuovamente sono tornato a casa, ho recuperato una bandana e del vicks vaporub (credo sia la crema con l’odore più forte che ho a disposizione). L’ho spalmato sotto il naso, così da sentire solo quel profumo per tutto il tempo e poi ho legato la bandana davanti alla bocca. A quel punto ero finalmente pronto per entrare nella casa!

Non avevo però fatto bene i miei calcoli, lasciando infatti la porta aperta avevo consentito la libera uscita agli zombie. Il mio vicino zombie mi attendeva a metà strada tra la sua e la mia casa. Ciò avrebbe potuto non essere un problema, senonché prima, nella foga di aprire la finestra, avevo lasciato l’accetta fuori dall’uscio.

Merda.

Non appena lo zombie mi ha visto, ha lanciato un gemito e ha iniziato a camminare lentamente verso di me, trascinando le sue membra ormai prive di vita. Non ero pronto psicologicamente ad affrontare uno zombie – pensavo che avrei dovuto combatterlo sorprendendolo, quindi io in posizione di vantaggio – perciò sono scappato nel mio cortile ed ho chiuso il cancello.

Ho recuperato il coltello più grosso che sono riuscito a trovare nei cassetti della cucina e l’ho atteso silenziosamente. Non appena l’ho visto spuntare dalla ringhiera del mio cancello gli ho ficcato la lama in testa.

Ottimo.

Ne manca solo uno.

N.B. Uccidere gli zombie in questo modo è molto più semplice e sicuro: devo migliorare il mio armamentario.

Annunci

Dimmi cosa ne pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...